Il Ducato di Modena su Regni Rinascimentali
 
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 [Bor]Trattato di Amicizia fra Modena e Borgogna

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Elein

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MessaggioTitolo: [Bor]Trattato di Amicizia fra Modena e Borgogna   [Bor]Trattato di Amicizia fra Modena e Borgogna EmptyMer 06 Apr 2016, 16:30

Citazione :
Borgogna e Modena: Trattato di amicizia e di accordo commerciale

Così Dio ha deciso di permettere loro di apprendere ciò che l'amicizia, in modo che mai più sarà un essere umano uccide un'altra. Ha diviso la una lingua in più lingue. Gli esseri umani sono quindi compresi più tra le città. L'Altissimo poi li ha permesso di imparare le lingue che non conoscevano. Ciò ha richiesto l'apprendimento per tutti di aprire alla cultura dell'altro. Pertanto, esse erano meno propensi a combattere, dato lo sforzo di imparare le lingue di coloro che volevano attaccare.
Libro di Virtù, Esodo.



Nella loro saggezza Poucelyna Mirandola, Duchessa di Borgogna e il Duca di Modena, Erasmo Dondi de Falconieri hanno voluto siglare l'amicizia tra i popoli di Borgogna e Modena in maniera duratura anche per le generazioni future.

Articolo 1: Dell'amicizia e della pace

I Regnanti in carica per conto dei loro popoli, province, eredi, successori e vassalli offrono l'un l'altro pace e amicizia sincera e duratura e faranno ogni sforzo per garantire che le parti contraenti garantiscano che la tale amicizia sia mantenuta.
Verrà impedito, da entrambe le parti, tutto ciò che può alterare questa amicizia, qualsiasi sostegno diretto o indiretto a coloro che vogliono ledere e colpire una delle parti contraenti.

Articolo 2.1: Dall'accordo commerciale

Il Ducato di Borgogna e il Ducato di Modena si riconoscono reciprocamente come partner commerciali privilegiati e si impegnano a comunicare, attraverso i rispettivi Ministri del Commercio, proposte commerciali e bisogni che possano essere di interesse altrui.

Articolo 2.2: Dell'aiuto reciproco

I due contraenti si impegnano a condividere informazioni relative la sicurezza nazionale e internazionale su precisa richiesta del Reggente, del Prefetto o del Gran Ciambellano in carica.
La condivisione di informazioni potrà riguardare i gruppi potenzialmente pericolosi, la situazione interna di una delle due Province e la comunicazione dello stato dei confini (siano essi aperti o chiusi).
I due contraenti si impegnano, inoltre, ad aprire tavoli diplomatici per aiutare la controparte in caso di problemi o dibattiti.
I due contraenti, inoltre, si impegnano a punire qualsiasi azione destabilizzante verso una o l'altra economia, i cui autori sono tra i loro cittadini.

Articolo 3: Del commercio

Le Province firmatarie riconoscono l'immunità di qualsiasi commerciante che sia portatore di un regolare mandato conferito da uno dei due firmatari. Tali mandati, saranno preceduti da contratti di scambio/vendita formali e ufficiali trattati dai Ministri del Commercio e dai reggenti in carica.
I detentori di tali mandati saranno comunque obbligati a rispettare le leggi ducati.

Articolo 4: Scambi culturali, religione e scienza

Le province firmatarie potranno promuovere tra loro scambi culturali e ludici. Tale direzione verrà seguita e sostenuta dalle autorità locali.
Potranno essere organizzati gemellaggi per rafforzare i legami tra le Province firmatarie.
I pellegrinaggi fatti in nome della Nostra Santa Madre Chiesa Aristotelica Romana saranno non solo approvati ma anche favoriti dalle autorità locali.
Saranno prese in considerazione occasioni privilegiate di scambio accademico, spingendo la cooperazione tra rettori universitari delle parti contraenti.

Articolo 5: Clausole del Trattato

I regnanti in carica, i loro eredi e i loro successori si impegnano a rispettare gli articoli del presente trattato. Qualsiasi violazione di una clausola di una delle parti rilascia l'altro dei suoi impegni.
La riscrittura del trattato, nella sua interezza o in parti dello stesso, verrà deciso di comune accordo.
Questo atto ha valore effettivo non appena le firme e sigilli verranno apposte sul trattato.

Tale trattato è altresì vincolato alla pace tra il Regno di Francia e il Sacro Romano Impero, con la speranza che queste due potenti Regni non scendano mai più alle armi.


Scritto e sigillato il giorno XXII del Mars nell'Anno di Grazia MCDLXIV, A Digione per Borgogna e il giorno 14 del mese di Marzo nell'Anno di Grazia MCDLXIV a Modena per il Ducato di Modena.

Per il Ducato di Borgogna

Son Altesse Royale Poucelyna de la Mirandole-Montestier, Duchesse de Bourgogne.

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Per il Ducato di Modena


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Come testimoni:

Son Excellence Flavien de Talleyrand, Chambellan de Bourgogne

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firma

Vice-Chamberlain di Borgogna

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Gran Ciambellano di Modena
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