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Il Ducato di Modena su Regni Rinascimentali
 
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 [R2S]Trattato di Amicizia fra Modena e Sicilia

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Eriti

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MessaggioTitolo: [R2S]Trattato di Amicizia fra Modena e Sicilia   [R2S]Trattato di Amicizia fra Modena e Sicilia EmptyGio 06 Ago 2009, 16:18

Citazione :
Trattato d'amicizia tra il Regno delle Due Sicilie e il Ducato di Modena.

Nella loro grande saggezza, Arimanno David Spadalfieri, Conte di Castal Volturno, Re delle Due Sicilie e Miriam Serena di Montefeltro, Contessa del Frignano, Duchessa di Modena desiderano mettere per iscritto il presente trattato d'amicizia, per rafforzare i legami tra le proprie terre, con la speranza che le relazioni tra le parti contraenti siano basate sull'amicizia e la collaborazione.


Articolo I - della partecipazione a qualsiasi trattato -

Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile all'altra parte e contrario al presente trattato. Sono considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio dell'uno due contraenti.


Articolo II - della non aggressione -

a) Il Regno delle Due Sicilie e il Ducato di Modena s’impegnano a non intraprendere l'una contro l'altra alcuna azione militare.
Di conseguenza le Altezze Reali, con i rispettivi consiglieri s'impegnano a non far entrare sul territorio della controparte le proprie armate, salvo un esplicita autorizzazione dello stato ospitante.

b) Le due parti non saranno ritenute come responsabili di potenziali disordini commessi da armate non legittime venute dall'uno o dall'altro Regno. In questo caso, uniranno le loro forze per combattere i traditori.

c) Il Regno delle Due Sicilie e il Ducato di Modena, con i loro rispettivi consiglieri e cittadini s'impegnano a non creare, sostenere o incoraggiare disordini sul territorio della controparte con qualunque mezzo (sommosse etc.).


Articolo III - del commercio -

a) I ministri economici dei rispettivi stati si impegnano a collaborare e se necessario a scambiarsi informazioni, a patto che non rivelino dati che possano mettere in pericolo la sicurezza e la stabilità politica, economica e sociale del proprio paese.

b) Qualora la situazione politico-economica lo permetta, il Regno delle Due Sicilie e il Ducato di Modena si impegnano a favorire i commerci fra le controparti.
Ogni volta se ne presenterà l'occasione, le merci verranno trasportate preferibilmente da membri del corpo diplomatico, scortati da cavalieri riconosciuti tali dai firmatari.
Il costo del trasporto, salvo diverso accordo, sarà equamente diviso tra le province in causa.

c) Le Parti contraenti, si impegnano a non condurre destabilizzazione economico l'una verso l'altra, ed a punire gli autori se provenienti dai propri territori o le persone che agiscono sul loro territorio.


Articolo IV - della cultura -

a) Le Parti si impegnano a favorire lo scambio culturale, artistico e scientifico fra il Regno delle Due Sicilie e il Ducato di Modena, mediante l’organizzazione di eventi (mostre, corsi, feste) che vengano accordati, allo scopo di aumentare il prestigio di entrambi i territori.Inoltre i contraenti sostengono anche i municipi che vogliono impegnarsi a questo scopo.

b) Visto e considerato l'importanza della cultura e della scienza i contraenti si impegnano, se richiesto, a mettere a disposizione dei rettori e degli studenti alcune stanze, presso i propri castelli, ove, gli accademici potranno confrontarsi e dedicarsi agli studi.

c) Qualora un università dei Firmatari abbia necessità di docenti, l'altra parte si attiverà per cercare di soddisfare questo bisogno.
La controparte si impegna ad assicurare almeno 15 (quindici) lezioni della materia in questione, nel corso di 15 (quindici) giorni dal momento in cui il professore arriva nella prima città del territorio ospitante, e tali lezioni saranno affidate interamente e solamente al docente ospite. Il docente ospite si obbligherà a rispettare il salario usuale dell'università ospitante (a meno che un salario diverso non sia stato preventivamente stabilito con il Rettore dell'università ospitante).
Eventuali altre lezioni saranno decise in comune accordo tra i professori ed il rettore o senato accademico della provincia ospitante. Infine il governo dei firmatari si obbliggherà, su richiesta del docente ospite, a fornirgli un mandato per poter trasportare i guadagni del periodo di insegnamento in sicurezza sulla via del ritorno.

d) Di volta in volta i docenti ed il rettore dell'università ospitante si accorderanno per le spese dei viaggi.



Articolo V - della modifica del trattato -

Per mutuo consenso, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
In caso di accordo, si procede al cambiamento dei termini o delle clausole. In caso di disaccordo, il trattato in corso rimane in vigore fino a nuovi negoziati.


Articolo VI - rottura del trattato -

a) I Firmatari e i loro successori si impegnano a rispettare gli articoli di questo trattato.

b) Il trattato può esser annullato o per mutuo consenso delle due parti firmatarie o per inadempimento degli articoli o clausole presenti nel Trattato.In caso di inadempimento,la contraparte danneggiata potrà decidere di non rendere nullo il trattato inviando all'altro contraente un lettere ufficiale entro 4 ( quattro ) giorni, che indichi la sua volonta a confermare valido il trattato in questione .

c) Nel caso in cui uno dei contraenti, dichiari guerra, attacchi o invada uno stato alleato della  controparte, il presente trattato sarà considerato nullo.

d) Il contraente che desidera porre fine al presente trattato deve far pervenire una lettera ufficiale di denunzia presso la sede diplomatica dell'altro contraente. Quest'ultimo dispone di 4 ( quattro ) giorni lavorativi per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato annullato passati questi termini. Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.


Articolo VII - dell'entrata in vigore del trattato -

Il presente trattato entra in vigore, senza limitazione di tempo, al momento della firma di tutti i dignitari, che impegnano al rispetto del medesimo, le loro terre ed i loro popoli.


Firmato nell'ambasciata del Ducato di Modena presso il Palazzo Reale di Napoli il 10 Luglio 1457


In Rappresentanza del Regno delle Due Sicilie:

Sual Altezza Reale: Arimanno David Spadalfieri, Conte di Castel Volturno.
Il Ciambellano Reale: Elisabetta Maria D'Oria Borbone detta Lady_carey
Il Ciambellano Anziano: Witos Kyle Spadalfieri, Barone di Cellole
L'Ambasciatore: Angelus87 Cristos Cuor Di Leone

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In Rappresentanza del Ducato di Modena:

Duchessa: Miriam Serena di Montefeltro, Contessa del Frignano
Il Gran Ciambellano: Eriti Velia Malipiero Giustiniani Longo, Contessa di Soliera


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Metide
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MessaggioTitolo: Re: [R2S]Trattato di Amicizia fra Modena e Sicilia   [R2S]Trattato di Amicizia fra Modena e Sicilia EmptyVen 29 Ott 2021, 15:03

Nuovo Trattato aggiornato al 12 Ottobre 1469



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Palazzo Ducale, Modena, 12 Ottobre 1469


Comunicazione Revisione Trattato.

Noi, Rodolfo Edoardo Dondi de Falconieri, Duca di Modena, comunichiamo alla popolazione la firma, dopo alcune modifiche, del Trattato di Amicizia con il Regno delle Due Sicilie.

Ringraziamo la controparte per il lavoro svolto al fine di rafforzare il legame già esistente per una continua futura collaborazione.

Sua Eccellenza,
il Duca di Modena,



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[rp]
Trattato d'amicizia tra il Regno delle Due Sicilie e il Ducato di Modena


Nella loro grande saggezza, Sua Maestà Rebecca Constance Lannister Duval in d'Altavilla, Regina del Regno delle Due Sicilie, Protettrice di Napoli, Duchessa delle Puglie e di Calabria, e Sua Eccellenza Rodolfo Edoardo Dondi de Falconieri, Duca di Modena, Conte di Bastiglia, desiderano mettere per iscritto il presente trattato d'amicizia, per rafforzare i legami tra le proprie terre, con la speranza che le relazioni tra le parti contraenti siano basate sull'amicizia e la collaborazione.



Articolo I - dell'Amicizia e della Pace -

a)Il Ducato di Modena e il Regno delle Due Sicilie si impegnano al rispetto della reciproca Amicizia e della Pace tra i loro popoli.
Entrambi i Governi faranno ogni sforzo per garantire che tale amicizia sia mantenuta e non saranno promotori di azioni belliche, sommosse o rivolte gli uni nel territorio degli altri.
Il tutto in osservanza delle leggi Imperiali alle quali il Ducato di Modena è subordinata.

b) In nome della reciproca Amicizia e della Pace, il Regno delle Due Sicilie ed il Ducato di Modena si impegnano inoltre a rispettare il Trattato di Cooperazione giudiziaria sottoscritto dalle parti.

Articolo II - del commercio -

a) I ministri economici dei rispettivi Stati si impegnano a collaborare e se necessario a scambiarsi informazioni, a patto che non rivelino dati che possano mettere in pericolo la sicurezza e la stabilità politica, economica e sociale del proprio paese.

b) Qualora la situazione politico-economica lo permetta, il Regno delle Due Sicilie e il Ducato di Modena si impegnano a favorire i commerci fra le controparti.
Ogni volta se ne presenterà l'occasione, le merci verranno trasportate da cittadini autorizzati e riconosciuti tali dai firmatari.
Il costo del trasporto, salvo diverso accordo, sarà equamente diviso tra le province in causa.

c) Le Parti contraenti, si impegnano a non condurre destabilizzazione economica l'una verso l'altra, ed a punire gli autori se provenienti dai propri territori o le persone che agiscono sul loro territorio.


Articolo III - della cultura -

a) Le Parti si impegnano a favorire lo scambio culturale, artistico e scientifico fra il Regno delle Due Sicilie e il Ducato di Modena, mediante l’organizzazione di eventi (mostre, corsi, feste) che vengano accordati, allo scopo di aumentare il prestigio di entrambi i territori. Inoltre i contraenti sostengono anche i Municipi che vogliono impegnarsi a questo scopo.

b) Visto e considerato l'importanza della cultura e della scienza i contraenti si impegnano, se richiesto, a mettere a disposizione dei Rettori e degli studenti alcune stanze, presso i propri castelli, ove, gli accademici potranno confrontarsi e dedicarsi agli studi.

c) Qualora un'Università dei Firmatari abbia necessità di docenti, l'altra parte si attiverà per cercare di soddisfare questo bisogno.
La controparte si impegna ad assicurare almeno 15 (quindici) lezioni della materia in questione, nel corso di 15 (quindici) giorni dal momento in cui il Professore arriva nella prima città del territorio ospitante, e tali lezioni saranno affidate interamente e solamente al docente ospite. Il docente ospite si obbligherà a rispettare il salario usuale dell'Università ospitante (a meno che un salario diverso non sia stato preventivamente stabilito con il Rettore dell'università ospitante).
Eventuali altre lezioni saranno decise in comune accordo tra i Professori ed il Rettore o Senato accademico della Provincia ospitante. Infine il Governo dei firmatari si obbligherà, su richiesta del docente ospite, a fornirgli un mandato per poter trasportare i guadagni del periodo di insegnamento in sicurezza sulla via del ritorno.

d) Di volta in volta i docenti ed il Rettore dell'Università ospitante si accorderanno per le spese dei viaggi.


Articolo IV - della modifica del trattato -

Per mutuo consenso, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
In caso di accordo, si procede al cambiamento dei termini o delle clausole. In caso di disaccordo, il trattato in corso rimane in vigore fino a nuovi negoziati.


Articolo V - sul rispetto del trattato -

a) Il Regno delle Due Sicilie e il Ducato di Modena si impegnano a rispettare il Trattato nella sua interezza. Questo ha validità in entrambi i territori, e su di esso si regolano i rapporti tra il Regno ed il Ducato.

b) Qualora una delle due parti dovesse venir meno ad uno o più termini del presente Trattato, la controparte può richiedere, attraverso lo strumento diplomatico, spiegazioni ufficiali sugli accadimenti. Tali spiegazioni dovranno essere presentate entro quattro giorni dall'invio della richiesta. Durante il tempo concesso, il Trattato è da considerarsi sospeso.

Articolo VI - rottura del trattato -

a) I Firmatari e i loro successori si impegnano a rispettare questo trattato nella sua interezza.

b) Nel caso in cui uno dei contraenti dichiari guerra, attacchi o invada uno stato alleato della controparte, il presente trattato sarà considerato nullo.

c) Il contraente che desidera porre fine al presente trattato deve far pervenire una lettera ufficiale presso la sede diplomatica dell'altro contraente o ai suoi rappresentanti diplomatici. Il presente trattato è immediatamente considerato annullato anche in assenza di risposta dalla controparte.
Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del trattato.


Articolo VII - dell'entrata in vigore del trattato -

Il presente trattato entra in vigore, senza limitazione di tempo, al momento della firma di tutti i dignitari che impegnano al rispetto del medesimo le loro terre ed i loro popoli.


Scritto e siglato a Modena il  03/10/1469


Per il Ducato di Modena

Duca e Gran Ciambellano di Modena

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Ambasciatore di Modena presso il Regno delle Due Sicilie
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Per il Regno delle Due Sicilie

Sovrano del Regno delle Due Sicilie
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Ministro degli Esteri del Regno delle Due Sicilie
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